“Argentovivo” la canzone di Daniele Silvestri è un pugno nello stomaco.

Chi critica “argentovivo” di Daniele Silvestri o non ha ancora ascoltato la canzone o è in malafede. Una mia riflessione sul testo.

Al Festival di Sanremo 2019 si è esibito Daniele Silvestri  con la canzone argentovivo, cantata con il rapper Rancore e Manuel Agnelli,  frontman degli Afterhours.

Il testo parla dei giovani appartenenti alla generazione Z, cioè i nati tra gli anni 1995-2010, e i problemi con la società attuale.

Ho sedici anni
Ma è già più di dieci
Che ho smesso di credere
Che ci sia ancora qualcosa là
Fuori

Ad un primo ascolto la canzone di Silvestri è un pugno nello stomaco che ci porta ad un naturale distacco.

Poi per chi, come me, è solito ascoltare il cantante romano sa che i suoi testi non sono mai banali ed è per questo che gli dovevo un secondo, terzo, quarto e quinto ascolto.

Una volta compreso ed accettato il senso della canzone ho deciso di quantificare quanto cantato da Silvestri, Agnelli e Rancore.

Avete preso un bambino che
Non stava mai fermo
L’avete messo da solo
Davanti a uno schermo
E adesso vi domandate se sia normale
Se il solo mondo che apprezzo
È un mondo
Virtuale
Io che ero argento vivo
Dottore
Io così agitato, così sbagliato
Con così poca attenzione

Aumento di casi di ADHD negli Stati Uniti

In uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: Human Perception and Performance dal titolo “The Attentional Cost of Receiving a Cell Notification“, si è evidenziato quanto l’arrivo di una notifica possa distrarci e compromettere i risultati di una qualsiasi attività.
Una curiosità: a voi quante notifiche vi arrivano al giorno?

Nella tasca un apparecchio
Specchio di quest’inferno
Dove viaggio, dove vivo, dove mangio



Essere nato nel ’86 mi ha permesso di conoscere lo stretto necessario del mondo reale prima di catapultarmi anima e corpo nel mondo digitale. Banalmente, sono tra quelli che a 16 anni giocava a calcio per strada e aspettava la christmas card della Vodafone per inviare più di 100 messaggi al giorno.

Oggi, ho gruppi Whatsapp che i 100 messaggi li raggiungono in appena 20 minuti.

È un mondo nato dall’arte
Per questo artificiale
In fondo è un mondo
Virtuoso
Forse per questo virtuale

In questo mondo “virtuoso e virtuale” che valore hanno i ragazzi della generazione Z?

44 miliardi di dollari potenziali solo negli Stati Uniti, ed è una generazione sempre connessa, abituata ad acquistare online e disposta ad investire più della metà di quanto guadagna al mese. (fonte)

I brand lo sanno ed è per questo che stanno spostando i loro budget di advertising verso il digital, la “vera casa” della generazione Z.

Insomma sembra che la generazione Z sia nata argento(vivo) per poi diventare, per qualcuno, oro puro.
Ora non ci tocca far altro che capire a che prezzo.

Grazie per la lettura, alla prossima.